lunedì 6 novembre 2017

Minestrone: Psycho Pass, IT, Death Billiards, Smetto quando voglio, Ushio e Tora, Grey's Anatomy

Piccolo recap visivo dell'ultimo mese!

PSYCHO PASS

Trama (by Animeclick) : La serie è ambientata in un prossimo futuro, dove è possibile istantaneamente misurare con precisione lo stato mentale, la personalità e la probabilità che le persone commettano dei crimini attraverso un sistema di scansione chiamato Psycho-Pass. Quando il coefficiente di criminalità supera una certa soglia, l’individuo viene arrestato. Il compito di cattura viene effettuato da un team speciale di agenti e ispettori che ricorrono a speciali armi chiamate “Dominator” in grado - queste ultime - di sparare solo ad individui con un coefficiente di criminalità superiore alla soglia. La storia ruota attorno alla prima unità del dipartimento di pubblica sicurezza.

Non mi ha entusiasmata quanto avrei voluto, sarò sincera.
Tutti i  personaggi, infatti, eccetto Kogami, meritavano più spazio e un'introspezione più accurata  e questo ha pregiudicato un po' la mia valutazione finale.
Non che una loro crescita non ci sia, eh.
Però si poteva e, soprattutto, si doveva, fare di più.
Da Gen "Madoka Magica" Urobuchi volevo di più.


La stessa protagonista ufficiale, l'ispettrice Akane Tsunemori, ha relativamente poche scene, rispetto al suo stesso ruolo. Il tutto, anche nel suo caso, a favore dell'esecutore Kogami.
Capisco che parte della storia ruoti intorno a lui, ma lei è decisamente più interessante e meritevole di attenzione, secondo me.


Comunque sia, tutto sommato ho apprezzato la visione e soprattutto gli episodi finali, complice anche un villain di tutto rispetto.
Pur con i difetti su menzionati, infatti, Psycho Pass resta un prodotto meritevole che fa della sua trama e dei temi trattati, (giustizia, giudizio morale, libero arbitrio, ecc...), il suo punto di forza principale.

Dimenticavo di citare OST e doppiaggio italiano, entrambi degni di menzione ^^

Pertanto, posso anche arrivare a consigliarvela, come serie:P


Seconda stagione?
Penso di darle un'occhiata, nonostante la prima possa essere anche fruita "in solitaria".
Il fatto che Kogami non ci sia, comunque, per me è solo un incentivo al recupero :P

DEATH BILLIARDS


TRAMA (by Animeclick): Dopo la morte, all'uomo è riservato un duplice destino: se è stato onesto in vita, andrà in paradiso; altrimenti ad aspettarlo ci sarà l'inferno. Tuttavia, alcune persone rappresentano l'eccezione: quando due individui muoiono contemporaneamente, la legge vuole che, prima del trapasso, vengano convocati in un posto fra i due mondi dell'oltretomba, per essere giudicati. Arrivano così al Quindecim, un bar gestito da un inespressivo cameriere e una ragazza dai lunghi capelli corvini. Invitati a prendere parte ad un gioco, che può andare dal biliardo al bowling, dalle carte alle freccette, i malcapitati sono costretti a mettere in palio la propria vita, di cui non hanno la consapevolezza di aver già persa. Durante il gioco, l'inespressivo barman, nei panni di giudice, emana il verdetto sulla condotta tenuta e decide se far reincarnare l'anima del defunto o spedirla nell'oblio.


Forse, un giorno, vi parlerò più nel dettaglio di quella perla, ahimè tronca, di Death Parade, serie imho bellissima, purtroppo sottavalutata in Giappolandia.

Death Billiards ne è il prequel, o meglio, un tentativo, molto ben riuscito, di tastare il terreno e il gradimento del pubblico per la produzione di un eventuale anime, cosa di fatto poi avvenuta.


Se avete voglia di riflessioni su tematiche esistenziali, di atmosfere al cardiopalma, misteri, colpi di scena, analisi accurate e bei personaggi, ve lo consiglio, anche solo per capire se lo stesso DP faccia o meno per voi!
Il corto, infatti, si inserisce perfettamente nella continuity dell'anime principale e presenta inoltre, le sue stesse atmosfere, i suoi stessi personaggi, la sua stessa narrazione.

IT
It è l'ennesima conferma di come io debba assolutamente smetterla di guardare horror (e di spendere soldi al cinema per farlo!). Li trovo ridicoli, non posso farci nulla.

Sono entrata in sala piena di aspettative, convinta che mi sarei spaventata come si deve, che avrei avuto paura anche a camminare da sola dopo la visione e... E nulla, ho passato due ore intere alternate tra sbadigli e risate.

Sì, raga.
Ho riso come una matta ogni volta che entrava in scena Pennywise.
Un po', devo ammetterlo, anche per colpa di un mio amico, reo di aver individuato la somiglianza tra il clown e il comico nostrano Jerry Calà...

Vedrò il seguito? Mah, non credo proprio ahahahah


SMETTO QUANDO VOGLIO
Per una serie di circostanze, devo rivederlo :(
In pratica non ho potuto seguirlo come avrei voluto...
Carino, comunque :P anche se non certo da strapparsi i capelli.
Diciamo che l'elemento più degno di attenzione, per la sottoscritta, è stato quel bel pezzo di manzo di Edoardo Leo ahahahahah ^_^

USHIO E TORA

Dovete sapere che sono in fortissimo dubbio da SECOLI sul fatto di iniziare o meno il manga di Ushio  e Tora.
Ogni volta che vado in fumetteria, lo faccio con l'intenzione di comprarlo. Poi, però, qualcosa ogni volta mi trattiene dal prendere il primo volume!

Sono quindi ricorsa all'anime, per avere quantomeno un'idea, complice anche il simulcast di Yamato Video...

Devo dire che, inaspettatamente, mi ha preso.
Diciamo che è una serie con tutti gli elementi necessari a farsi amare da me: bei personaggi, buoni sentimenti senza melensaggini di sorta, grafica accattivante, adrenalina, gag divertenti, introspezione.

Ho visto in un giorno  7 episodi, direi che è abbastanza indicativo del mio gradimento.
Trovo Tora tenerissimo, Asako adorabile e anche Ushio mi piace :P

Di mio gradimento anche il doppiaggio giapponese!

Prenderò il manga? Lo scoprirete prossimamente :P

Piccola parentesi: secondo me è una serie in grado di attirare tanto pubblico... Perché nessuno ne valuta doppiaggio e passaggio televisivo in chiaro?

GREY'S ANATOMY 14 (ep. 1-6)

Ultima ma non certo per importanza, la nuova stagione di Grey's Anatomy!
Sono stra-felice di poterla seguire in contemporanea con gli USA dopo la mega maratona di 13 stagioni dell'ultimo anno (e chi mi conosce sa che, per me, anche solo finire un episodio di qualsiasi cosa è un PARTO).

Queste puntate sono state praticamente perfette, con tutto il cast sempre in continua crescita e storyline molto interessanti, narrate con logica e criterio, al contrario della stagione scorsa che, per fortuna, sembra solo un bruttissimo e lontano ricordo.

Tempi calibrati bene, atmosfere d'impatto, temi forti e personaggi complessi e, in molti casi, degni di ammirazione (questo soprattutto per quanto riguarda quelli femminili)
Non so che chiedere di più. Anzi sì: che si continui su questa linea fino alla fine, possibilmente senza catastrofi naturali di sorta.

Best of (per ora):
- Amelia e Owen: spero solo riescano a tornare insieme come si deve. Continuano ad avere un sacco di potenziale in coppia! Voglio più screentime per Owen, però. E più interazioni con gli altri personaggi maschili ahahahah

- Meredith: sempre più forte, sempre sempre sempre migliore ogni volta.

- Carina de Luca: sorella di Andrew e graditissima aggiunta al cast! Forte, passionale, attiva e vivace. Molto meglio della Minnick come love interest di Arizona

- April: ha finalmente parlato a cuore aperto con Jackson, ha affrontato e messo in chiaro quanto successo in Montana e trovato il coraggio di allontanarsi da una situazione che, per ora, le sta solo causando tanto dolore. Bravissima anche lei! Datele un po' di felicità, però!

- Jo e, in generale, tutta la trattazione del tema delle violenze domestiche




sabato 4 novembre 2017

Lucca: Annunci manga

E anche quest'anno si va al Lucca Comics l'anno prossimo! :'(

Anyway... ecco quello che comprerò tra le nuove serie manga annunciate!
Sono tutti titoli JPOP, unica casa editrice ad aver fatto annunci di mio gusto!
Forse potrei provare anche Akatsuki no Yona di Star Comics, ma è più un no che sì...

Il mio portafogli ringrazia, comunque!



KAKUKAKU SHIKAJIKA
Autobiografia di Akiko Higashimura, autrice di Kuragehime.
E' una perla, senza sè e senza ma.
Ne lessi il primo volume in scan tempo fa e mi conquistò subito.
Ho sempre sperato nella sua pubblicazione italiana!


PS quest'opera è vincitrice del premio Taisho del 2015!















I SETTE FIGLI DEL DRAGO
Seinen di Ryoko Kui e volume unico.
Devo dire che mi ispira!
Mi ha attratta la cover, se devo essere sincera.
Dovrebbe trattarsi di una raccolta di storie brevi fantasy

LA POMME PRISONNIERE
Di Kenji Tsuruta, già pubblicato in Italia con i due volumi dedicati a Emanon (che io devo ancora acquistare!!!).

Mi piacciono tantissimo i disegni di quest'autore e penso, così a naso, possa essere nelle mie corde.

L'unica cosa che non mi convince di questo volume unico, però, paradossalmente è la copertina ahahahah

MADE IN ABYSS
Quest'estate mi sono rifiutata di vedere l'anime su VVVVID perché speravo nella sua uscita!
Gli darò sicuramente una possibilità.
Magari qualche episodio lo guardo pure, nel frattempo :P
















THE PROMISED NEVERLAND
Mi ispira!
Visto che è in corso,  aspetto di leggere qualche parere e recensione ^^






















SHIMANAMI TASOGARE
Riporto la descrizione by JPOP:
Uno slice of life sulle sfide quotidiane dei giovani della comunità LGBT nel Giappone di oggi, illustrato con grazia e potenza. Tasuku, appena arrivato in una nuova scuola, viene immediatamente etichettato come “quello gay” e schernito. Il ragazzo reagisce negando, anche con se stesso, la sua vera natura. Ma nel momento più buio si imbatte in un gruppo di persone che vive problematiche simili alle sue.

Bon, penso di prenderlo! Forse è il titolo che mi attrae di più :P graficamente mi ricorda Il Mondo di Ran, sempre pubblicato da JPOP (compratelooooh se non lo avete già fatto ^_^ )







E voi? Soddisfatti degli annunci? Cosa prenderete?




domenica 29 ottobre 2017

La La Land


Vi è mai capitato di sapere in anticipo di apprezzare/amare un'opera ancor prima di averla effettivamente "conosciuta"?

A me sì, tante volte, anche con moltissime delle cose che più amo.

E anche con il film di cui vi parlo oggi: La La Land.


Sarò breve.
La La Land può infastidire molti.
In primis è un musical, con una love story abbastanza preponderante. (elementi che a me piacciono by the way :P )

Non può contare inoltre su diverse cose, quali:
- trama originale e/o articolata
- storia corale
- cast memorabile

Il tutto è però voluto.
E io stessa non considero queste assenze un difetto.
Non conta avere a tutti i costi qualcosa di interessante da dire.
Del resto, "interessante" è un aggettivo con connotati quanto mai soggettivi , essendo le persone tutte diverse le une rispetto alle altre.

Quello che è importante, secondo me, è esprimere il proprio mondo interiore in una maniera che lasci soddisfatti in primis se stessi, che racconti qualcosa di vero di noi.

Esprimere se stessi, mettersi in gioco e crescere (o per crescere) in prima persona.
Inaspettatamente, così si diviene fonte di ispirazione, di ammirazione e di gioia anche per gli altri.

Non è semplice, per carità.
Si viene attanagliati dai dubbi, dalle insicurezze, ci si scoraggia praticamente di continuo.
Eppure, credo che solo così si possa vivere realmente il presente e avere la possibilità di fare esperienze bellissime.

Sia che si tratti di accedere a scenari inaspettati, sia di conoscere nel profondo qualcuno.
 Provare qualcosa di significativo per qualcosa o per qualcuno e quindi dare un significato, che è strettamente personale, a ciò che si vive. 
Il tutto poi, indipendentemente da quella che poi si rivela essere la destinazione finale.


Tra colori allegri, paesaggi bellissimi, una storia d'amore adorabile e due protagonisti adorabili, musiche trascinanti, La La Land  è riuscito a comunicarmi tutto questo.

Mi ha tenuta avvinta allo schermo nonostante la mia connessione Internet meravigliosa!
(parliamone... 2 ore di film dilatate a 5-6...)

(ahahahah ciao studio, come va?)

Posso dire, però, che personalmente ne è valsa la pena.
E che, oltre a emozionarmi tanto, ho avuto modo di rifarmi gli occhi per benino.


Piccolo bonus.


sabato 21 ottobre 2017

Tea Book Tag

Sono sempre contentissima quando trovo meme e giochini vari! 
Posso parlare di tante opere in un colpo solo, magari pubblicizzando quelle che amo di più!

Credits: Akaiko & Hana da cui ho rubato l'idea :P



Earl Grey al doppio bergamotto: un libro profondo, intellettuale.

Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut.
Da provare, leggere e rileggere. Una lettura estremamente pratica  e concreta, priva di retorica spicciola, condita con tutta la dolcezza e l'ironia, talvolta amara, di Vonnegut.

 "Di regola io ne conosco una sola: bisogna essere buoni, cazzo." 









Tè ricco: un libro su cui ritorni spesso

L'Eleganza del riccio di Muriel Barbery

Mi piace tanto perdermi nelle riflessioni della portinaia Renée e soprattutto dell'adolescente Paloma.
Mi piace il percorso che entrambe fanno nel corso della storia, mi piacciono le loro riflessioni, come cerchino di scovare  a tutti i costi la Bellezza, l'Arte, in qualsiasi ambito della loro esistenza per provare  a darle un senso

"In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea.
Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, ora, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze."


Tè al limone: un libro talmente veloce che è finito prima di aver assaporato le pagine





La saga dell'Amica Geniale di Elena Ferrante.
Le pagine le ho assaporate tutte fino in fondo eppure non è stato abbastanza.
Una storia che mi ha coinvolto come poche.
La Ferrante scrive benissimo, le pagine si girano che è un piacere, nonostante ogni capitolo colpisca in modo spesso duro (almeno, questo è ciò che ho provato io durante la lettura).

Also... Lila ti amo <3

"L'unico problema è sempre stato l'agitazione della testa.
Non la posso fermare.
Devo sempre fare,rifare,coprire,scoprire,rinforzare...e poi,all'improvviso,disfare,spaccare.
La tela che tessi di giorno,si disfa di notte.
La testa trova il modo."




Camomilla: una lettura della buonanotte, rilassante e calmante

Momo! Lo so, è la 15616865155 volta che lo cito...

"Esiste un grande eppur quotidiano mistero. 
Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. 
Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. 
Questo mistero è il tempo. 
Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, ed un'altra invece passa in un attimo... dipende da quel che viviamo in quell'ora. 
Perché il tempo è vita. 
E la vita dimora nel cuore.“

Lady Grey: un classico perfetto per una mattina invernale


Anna Karenina!

"Ma in lei c'era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c'era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla."








da PensieriParole <https://www.pensieriparole.it/aforismi/anima/frase-175498?f=w:4868
O Piccole Donne! 


“Your father, Jo. He never loses patience, never doubts or complains, but always hopes, and works and waits so cheerfully that one is ashamed to do otherwise before him.” 

“There are many Beths in the world, shy and quiet, sitting in corners till needed, and living for others so cheerfully that no one sees the sacrifices till the little cricket on the hearth stops chirping, and the sweet, sunshiny presence vanishes, leaving silence and shadow behind.”

“You have a good many little gifts and virtues, but there is no need of parading them, for conceit spoils the finest genius. There is not much danger that real talent or goodness will be overlooked long; even if it is, the consciousness of possessing and using it well should satisfy one, and the great charm of all power is modesty.” 


Tè all’arancia: un libro molto popolare che hanno letto quasi tutti

Mah, direi Harry Potter!

«Vedi, tua madre è morta per salvarti. Ora, se c'è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l'amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una cicatrice, non un segno visibile... Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti resta dentro, nella pelle».




English Breakfast: un classico in lingua inglese


Pride and Prejudice di Jane Austen^_^

“Vanity and pride are different things, though the words are often used synonymously. A person may be proud without being vain. Pride relates more to our opinion of ourselves, vanity to what we would have others think of us.” 



Piccola parentesi... ma quanto è da sogno, caratterialmente, Mr. Darcy? *-* Quanto fascino ha? **
Probabilmente è il personaggio maschile letterario che più di tutti fa uscire la fangirl che è in me ahahahah



Canadian Breakfast: un libro anglofono ma non britannico


The Fault in Our Stars.

John Green mon amour! 
Adoro questa sua opera. La trovo potente. Sì, penso sia la parola giusta.
Beh, almeno in lingua originale. In italiano i libri di Green perdono un sacco (parliamone, lo slang americano, quando tradotto letteralmente e non adattato, fa proprio ridere!)

“I'm in love with you," he said quietly.

"Augustus," I said.

"I am," he said. He was staring at me, and I could see the corners of his eyes crinkling. "I'm in love with you, and I'm not in the business of denying myself the simple pleasure of saying true things. I'm in love with you, and I know that love is just a shout into the void, and that oblivion is inevitable, and that we're all doomed and that there will come a day when all our labor has been returned to dust, and I know the sun will swallow the only earth we'll ever have, and I am in love with you.” 



Tè verde: un libro sano per la mente

A volte ritorno, di John Niven.
Un libro bellissimo, dolce, irriverente, dannatamente divertente e profondo.

Cosa succederebbe se Gesù potesse tornare di nuovo sulla Terra? Cosa direbbe, cosa penserebbe, come agirebbe?
Che messaggi lascerebbe?
Come e quanto scuoterebbe le coscienze?

Un libro che fa bene, quanto mai attuale.
Oltre che una rilettura efficacissima della figura di Gesù.
Io sono fan di Gesù ( ma non della quasi totalità del suo fanclub, delle credenze e delle posizioni della Chiesa), ma non ero mai arrivata a immaginarlo un po' bisessuale, con marijuana e chitarra al seguito ahahahahah


"Che cazzo… – mormora Gesú.
 – Che ne è stato di «fate i bravi»? «Fate i bravi». 
Ogni volta che Dio ripensa alla meravigliosa semplicità di quella frase, il Suo unico e originale comandamento, gli subentra in automatico un altro pensiero: quel coglione di Mosè. Che razza di arrogante testa di cazzo butta nel cesso l’unico comandamento che gli è stato dato e ne tira fuori dieci inventati di sana pianta? Mosè, ecco chi. Tutta una marea di stronzate sul desiderare o meno il bue del vicino."

" Secondo voi quando Gesù tornerà sulla Terrà avrà voglia di rivedere una croce del cazzo?"

 "A volte la strada più difficile ha i suoi buoni motivi per essere più difficile. "

"Ha letto del burqa e della hijab. Stando a questi tizi la faccenda funziona piú o meno cosí: tutti gli uomini sono potenziali stupratori che si trattengono a stento, e quindi basta un millimetro di caviglia scoperta per alluparli. Ergo, le tipe devono andarsene in giro infilate in un sacco, coperte dalla testa ai piedi. E comunque tutte le donne sono baldracche tentatrici che vorrebbero scoparsi tutti quelli che incontrano."



PS: secondo me Niven ha letto l'opera omnia di Vonnegut.
Hanno uno stile simile per certi aspetti ahhahahahahah

domenica 15 ottobre 2017

Chi non muore si rivede+speed reviews!

Non c'è niente di più bello che finire la sessione e dedicarsi ad altro, almeno per un pochino!
Mi ripropongo di essere più attiva sul blog, università permettendo, almeno in questo periodo :p
Ma comunque non mi lamento ;) specie se al sacrificio corrispondono anche risultati concreti ^_^
Anyway...

 Primo libro di oggi è Il Peso dei Segreti di Aki Shimazaki.

Stilisticamente molto interessante,  con i suoi molteplici "point of view" e con le sue frasi brevi e incisive, essenziali, questa storia può anche contare su temi forti, su tutti quello della Seconda Guerra Mondiale.                                                                                                                                                                                             La  Shimazaki sceglie di narrare, in particolare, un aspetto molto meno noto, forse da noi europei (da me sicuramente) ignorato, di questa grande tragedia del Novecento: la discriminazione dei Coreani da parte del governo giapponese.                                                                                                                                                        ( è ironico che qualche tempo fa io abbia letto "L'amante giapponese", che invece narrava della discriminazione degli americani verso il popolo del Sol Levante)                                                                                                                                               Tornando al libro, su questo sfondo si dipanano le vicende dei personaggi, i loro pensieri, i loro segreti.
Tutti abbiamo segreti, che più pesanti e chi decisamente meno, alcuni innocui, altri pericolosi.

Dopo quest'opera, ciò che mi sento di dire è che, a volte, bisogna correre il rischio di esporsi e manifestarsi per ciò che si è realmente.
Non solo il segreto perde il suo potere su di noi, ma ci dà anche modo di vivere ad un livello più profondo i nostri legami con gli altri.

Peccato che, nella storia, questo non accada.
Una lettura che invita alla riflessione. 
Consigliato :P

Ho letto anche L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Murakami.                                                              Ho preso l'edizione inglese, semplicemente per la cover più figa e decisamente più in linea con la storia.E poi anche perché mi piace tanto leggere in inglese ahahahhah                                                                                                                                                             L'opera tratta è una storia di crescita e formazione, bella e secondo me ben raccontata.                                                                                                                                                                        Tendo a predilire questo tipo di libri, è vero, ma mi sento di consigliarne la lettura anche oggettivamente.

Il romanzo è conciso, incisivo ed emoziona. Conoscere Tsukuru, i suoi amici, mettersi in viaggio con lui e trovare anche punti di contatto con la sua esperienza, mi è piaciuto molto.

Murakami poi, ti prende per mano ma non ti offre tutte le risposte, come al suo solito, e questo è un elemento che apprezzo sempre tanto.


 Passando ai manga, sto cercando di:
a) rimettermi in pari con le poche serie che seguo
b) non cominciarne altre nuove senza finirne almeno una tra quelle in corso
c) prendere solo ciò che realmente voglio
d) recuperare serie concluse che desidero da tempo
e) mantenere i primi 4 buoni propositi

Ci riuscirò?

Intanto mi sono quasi rimessa in pari con Bugie d'Aprile :P                                                            Sono al 5! (sì, so che in questi giorni esce l'8, non ricordatemelo :'( )                                                                                                         Coooomunque... con gli ultimi numeri ho trovato numerose scene non adattate nell'anime e ne sono stata felicissima!                                                                                                                  Più lo leggo, più mi convinco dell'acquisto!                                                                                           La versione cartacea vince sull'altra a mani bassissime.

I personaggi appaiono fin dall'inizio a tutto tondo, c'è più attenzione alla loro psicologia, ai loro sentimenti, tempi e atmosfere sono giusti e ben bilanciati in ogni situazione.
La loro crescita è più evidente e quindi molto più toccante.

Also... Watari ha un ruolo più rilevante, più scene importanti e ben integrate e questo non può che farmi contenta!

Quindi sì, numero dopo numero sono sempre più coinvolta, come se seguissi la storia per la prima volta!

Ho recuperato gli ultimi 3 volumi unici dell'Ashihara che mi mancavano e cioè:
-Yubikiri
- SOS
- La forma delle nuvole

Mi sono piaciuti anche se non li definirei assolutamente "fondamentali".
Tuttavia tutti e 3  fanno intuire, nonostante siano le sue prime opere, il talento dell'autrice.
E qui devo fare coming out: mi piace tanto Hinako Ashihara!

Dopo aver letto La Luna e il Lago e, soprattutto, La Clessidra, quest'autrice mi ha definitivamente conquistata. E dire che l'ho snobbata di morte per anni ;_; la stessa storia della Yazawa, praticamente.

Ha uno stile così malinconico, così intimista, a tratti divertente, a tratti un filino morboso che si confà  tanto bene al mio carattere ahahahah                                                                                                                                                                                  E poi non è mai banale. Mai. Anche quando ricorre a cliché e topos vari ed eventuali lo fa sempre in maniera molto personale e il risultato si vede.                                                                                                                                                                          Anche Bread and Butter, il josei che sta realizzando adesso, mi è parso assolutamente degno di nota i.i (pubblicateloooh in italianooohhh)                                                                                                                                                                                      Un giorno farò un post come si deve su di lei. Diciamo dopo aver recuperato Piece i.i                                                                                                                                                                   Lo so, lo sconsigliano dovunque :"è morboso", "pesante" e bla bla bla.
Ma d'altronde sentivo criticare anche Nana a destra e a manca e invece ho finito per amarlo.


Ultimo, ma di certo non per importanza, What a Wonderful World di Inio Asano.
Due volumi che ho amato talmente tanto da essermeli portati appresso anche nella città in cui studio, solo per tenerli sempre in vista.
C'è talmente tanta bellezza e poesia nei brevi capitoli di quest'opera, sia graficamente che narrativamente... 
Soprattutto poi nelle storie con protagoniste femminili.
Secondo me Asano dà il suo meglio proprio in quelle.
La maggior parte dei suoi personaggi maschili, invece, mi creano sempre diffidenza, anche se  non saprei dire il motivo e l'effetto finale in genere, per me, è meno d'impatto.

PS ho letto per vie traverse il primo volume di Buonanotte PunPun.
Ogni volta che entro in fumetteria e me lo trovo davanti sono sempre così indecisa se prenderlo o meno... Ho paura sia "troppo", anche per una amante delle storie malinconiche come me.
Ho timore che sia troppo inquietante e violento, di  quella violenza sottile ed esclusivamente psicologica.
Le opere di Asano che ho letto finora (Solanin, Città della Luce, WAWW) le ho trovate in qualche modo luminose e calde, nonostante i non pochi dettagli sulle cose meno piacevoli della quotidianità e le non poche critiche alla società attuale, a come gira il mondo, per non parlare delle riflessioni sul malinconico andante su sogni e vita.

In definitiva? Quello che posso dire è che per me è, più che troppo come opera, troppo presto per leggerla. Aspetterò la "chiamata" in un prossimo futuro :P

Ma quanto è tenera? 


Per oggi è todosss

PS ho visto per la terza volta Perfetti Sconosciuti (#disagio). Niente, amo troppo quel film e non so nemmeno spiegare il perché.